Imbarcazione tradizionamente in legno compensato, per gli usi di caccia e pesca alla lenza. Di sagoma che ricorda un ferro da stiro, con la prora  tronca.

Il nome patanea deriva forse da patan uno strumento da calzolaio di legno duro adatto a lisciare l’interno delle tomaie la cui forma ricorda quella della barca.

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Costruite in maggior parte su commissione. Sono barche molto veloci e con motorizzazioni importanti  a volte usate nel contrabbando. Rappresentano anche, con motorizzazioni medio basse l’equivalente acqueo della motocicletta per gli adolescenti veneziani. In questa configurazione, di solito, montano motori fuoribordo conducibili senza patente, sono sufficienti a far planare lo scafo e garantire l’ebbrezza della velocità.